La Cicceide legittima/I/CXLVIII

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Sonetti

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I - CXLVII I - CXLIX
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D. Ciccio amato generalmente da tutti.

cxlviii.

PEr quella faccia florida, e giuliva,
     Per quel dolce parlare inzuccherato,
     Per quella sua vivacità nativa,
     4Per quel brio, ch’a man larga il Ciel gli ha dato,
Per quella tal sì spiritosa, e viva
     Prontezza, ond’oltre l’uso egli è dotato,
     Per quella infin sua nobile attrattiva
     8D. Ciccio a tutti è caro, a tutti è grato.
Ma forse opra non è di questi doni
     L’esser altrui sì caro, e v’è più d’uno
     11Che stima effetto ciò d’altre cagioni;
Poichè nel Mondo (toltine i Castroni,
     Che se gli fan cavar) non è veruno,
     14A cui non sien carissimi i C....