La Cicceide legittima/II/LXIV

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Sonetti

LXIV ../LXIII ../LXV IncludiIntestazione 16 agosto 2012 100% da definire

II - LXIII II - LXV
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A D. Ciccio che lascia la Giudicatura di Urbino, per dubbio, che quell’aria li cagionasse la Pietra.

lxiv.

SIgnor, ultimamente abbiam sentito.
     Che voi sete partito
     Dalla nostra Città per accidente
     4Di pietra micidial, ch’a l’improvviso
     Quest’aria poco amica
     V’ha trasmessa dai reni alla vesica.
     Or noi per tale avviso
     8Vi dico in verità, che siam restati
     Tutti mortificati,
     Perchè forse così
     Con giusta causa un dì
     12Da qualche lingua perfida dirassi,
     Ch’Urbino al fin vi mandò via co’ sassi.