La Cicceide legittima/II/LXVIII

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Sonetti

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Il pianto di Clio per la Morte di D. Ciccio.
Al Sig. Bernardo Moscheni.

lxviii.

MOrto D. Ciccio, al suo feretro appresso
     Con questi amari accenti aprir s’udio
     L’interno suo dolor la mesta Clio,
     4Cerchiata il crin di pallido Cipresso.
Sgorghi dagli occhi miei tutto il permesso,
     E su Cetra dolente il Delio Dio
     Le sue voci accoppiando al canto mio,
     8Pianga il gran caso, e lo deplori anch’esso.
D. Ciccio amato, e C....ato tanto!
     Oh qual racchiude in se pena il mio petto
     11Per la tua morte! oh qual dolore, oh quanto!
Signor, con questo inconsolabil canto
     Sen dolea la meschina; e con effetto
     14Volea più dir; ma l’interruppe il pianto.