La gente di spirito/Atto quarto/Scena quarta

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Atto quarto

Scena quarta

../Scena terza ../Scena quinta IncludiIntestazione 11 aprile 2011 75% Teatro

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Ernesto e detti.


Ernesto

inoltrandosi.

Sono io.
Lucia

rapidissima e sottovoce, a Ernesto.

Silenzio con lui.

Massimo osserva stupito l'atto di Lucia.

Ernesto

a Massimo.

Lei è sorpreso di vedere la signorina Lucia parlarmi come se avesse dei secreti con me?
Massimo
Difatti...
Ernesto
Ebbene, questa non è l'ultima delle sorprese che io le cagionerò. Ho paura di arrivare a sorprendermi da me stesso. Non c'è mica Matteo qui?
Massimo
Non signore.
Ernesto
Lo cerco per fargli le mie scuse.
Lucia
Le sue scuse!
Ernesto
Sì... riguardo gli scherzi spiritosi di ieri sera. Era la prima volta in vita mia che agivo per uno scopo determinato... Dacché sono al mondo, a tormentare il prossimo, ho fatto sempre l'arte per l'arte... Ieri... la mia malignità era diplomazia. (A Lucia). Lei sa che in politica il fine giustifica i mezzi. (A Massimo). Vuol stupire di nuovo? Ieri sera lavoravo per lei.
Massimo
Per me?!
Ernesto
Non se l'abbia a male e si tranquilli, che non le chieggo riconoscenza.
Massimo
Mi vuol spiegare...
Ernesto
Oh no! Sarei un Talleyrand troppo novizio. Capirà più tardi... a suo tempo.
Massimo
Allora la pregherei...
Ernesto
Di smettere? Non signore... oramai lo faccio per vocazione. Signorina Lucia... mi tocchi la mano.

Lucia gliela stringe.

Grazie... e lei?...

A Massimo con uno sforzo. Massimo esita.

Ah... se ci pensa tanto su... (Ritira la mano). Me la toccherà più tardi... a suo tempo.

Via.