La gente di spirito/Atto quarto/Scena quattordicesima

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Atto quarto

Scena quattordicesima

../Scena tredicesima ../Scena quindicesima IncludiIntestazione 11 aprile 2011 75% Teatro

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Ernesto e detti.


Ernesto
C'è qui Matteo?
Matteo
Eccomi.
Ernesto
E ci siete voi altri pure? Meglio, Matteo... ieri sera fui cattivo con te... me ne rincresce e te ne chieggo scusa.
Matteo
Oh! Ernesto!
Carlo

fra sé.

Che vuol dir ciò?
Ernesto
Lo feci per certe mie viste recondite. Mi piacque provare se avrei valuto a far ballare a modo mio parecchi automi di mia conoscenza. È un sollazzo che mi regalavo a me stesso. Ho tirato i fili, e gli automi ballarono. Sarà l'ultima volta.
Matteo
Ernesto... oh! Ernesto!
Fausto
Il diavolo quando fu vecchio...
Ernesto
Si fece eremita. Tale e quale. Incomincio il mio noviziato.
Carlo
Sotto gli auspici di qual santo?
Ernesto
Di san Carlo forse...
Carlo
O di santa Lucia?
Massimo
Che?!
Carlo
Gli esempi virtuosi recano frutto.
Ernesto
Non capisco.
Carlo
Poveretto!
Ernesto
Hai paura a spiegarti più chiaro? Quand'è così, ti avverto che ho capito a bella prima.
Carlo
Ci vuol poco. M'inchino alla virtù quando la incontro... È tanto rara.
Ernesto
Ti se ne fa grazia di quegli inchini. Serbali per le tue bisogne.
Carlo
È un culto doveroso il mio, e quasi mi tiri anche me ad una conversione. Solo che avessi un angiolo tutelare come tu l'hai.
Ernesto

a Massimo.

Signor Massimo... attento.
Carlo
L'Egeria antica s'ispirava ad una fonte per dar consigli a Numa; la tua... Lucia, fissa i convegni al mare.
Massimo
Non è vero.
Carlo
È la seconda smentita che lei mi dà oggi... signor dottore. Ho troppe ragioni di crederlo mio nemico, per cogliere il pretesto di un litigio con lei.
Massimo
Oh! si smaschera una buona volta. Ebbene, metta l'animo in pace. Le ragioni a cui accenna non esistono più. Ho rinunciato agli antichi progetti e le sbarazzo la via.
Carlo
Ha rinunciato...? o...
Massimo
Continui...
Carlo
O le fu dato congedo?...
Massimo
Ho rinunciato.
Carlo
Fu un atto di prudenza.
Massimo
È vero.
Carlo
Come la intende?
Massimo
Badi che non ci so durare io, alle sottigliezze. Ho rinunciato perché non mi sentivo spirito sufficiente per lottare con lei, e perché... non ne valeva la pena.
Carlo
Badi, a sua volta, che ho quasi acquistato il diritto di assumere le difese di colei a cui allude; e ciò, malgrado la Egeria del mio amico Ernesto, la quale pare dia dei consigli anche a lei.
Ernesto

si slancia e subito si trattiene.

Non tocca a me.
Massimo
La smetta cogli insulti, signor mio, non mi costringa a dirle quanto trattengo a forza.
Carlo
Padronissimo.
Massimo
Oh! per Dio, non ci resisto, e prego lor signori a starmi tutto orecchie. Lei è un vigliacco e un ciurmatore.
Carlo
Quelle parole non mi toccano.
Massimo
Io invece, non ho paura, sa, di insudiciarmi con lei. L'onta non attacca che i suoi... e se le mie parole non le toccano che la dura corteccia, vedremo se non ci sarà mezzo...

Leva le mani — è trattenuto.

Carlo
Sono ai suoi comandi.
Massimo
Ah! Ce n'è voluto del tempo... Signor Ernesto, signor Matteo, spero che non vorranno rifiutare di venirmi secondi.
Carlo
Come è tutto apparecchiato! Federico e Fausto.
Fausto
Se non ti dispiace, io rimango nella mia neutralità disarmata.
Carlo
Non accetti?
Fausto
La vista del sangue mi fa male.
Ernesto
Il cavaliere non sarà imbarazzato a trovarne un altro. Il direttore dell'Eco... per gratitudine a chi gli fornisce le notizie...
Carlo

a Federico.

Vieni.

Uscendo insieme.

La scelta dell'armi è nostra... e poi... un amico non mi poteva servir meglio.