La gente di spirito/Atto quinto/Scena tredicesima

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Atto quinto

Scena tredicesima e ultima

../Scena dodicesima IncludiIntestazione 11 aprile 2011 75% Teatro

Atto quinto - Scena dodicesima

Carlo e detti.


Carlo

a Massimo.

Signor dottore...

Massimo si volge sorpreso.

Ho l'onore di annunziare ufficialmente a questi signori il mio matrimonio colla signorina Eulalia Campioni.
Massimo
Oh!?
Carlo
Sissignore. Nello stesso tempo, e poiché i miei precedenti mi permettono di farlo, io devo partecipare a lei una condizione che fu apposta al consenso, e alla quale, devo dirlo, accondiscesi.
Massimo
E questa condizione?
Carlo
La mia fidanzata, avvezza a considerarlo come amico della propria famiglia, non volle assolutamente che uno spiacevole incidente potesse turbare quelle relazioni... che esistono da tanto tempo, e che io spero... vorranno continuare.
Massimo
Grazie.
Carlo
Toccava a me che fui l'offeso... a...
Ernesto

mentre Carlo parla, a Massimo.

Io parto.
Massimo
Oh! Perché?
Ernesto
Lascio un amico qui?
Massimo
Oh! sì davvero.
Carlo
Toccava a me che fui l'offeso, a fare atto di accondiscendenza e a piegarmi al desiderio di colei... alla quale nulla potevo negare.
Matteo

a Federico.

Non si battono? Come parla bene!
Fausto

mettendo una mano sulla spalla di Carlo.

Sei un uomo di spirito.


FINE


Colleretto Parella, 1872.