La tempesta (Metastasio)

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Pietro Metastasio

XVIII secolo L Poesie letteratura La tempesta Intestazione 11 aprile 2008 75% Poesie

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No, non turbarti, o Nice; io non ritorno
a parlarti d'amor. So che ti spiace;
basta così. Vedi che il ciel minaccia
improvvisa tempesta: alle capanne
5se vuoi ridurre il gregge, io vengo solo
ad offrir l'opra mia. Che! Non paventi?
Osserva che a momenti
tutto s'oscura il ciel, che il vento in giro
la polve innalza e le cadute foglie.
10Al fremer della selva, al volo incerto
degli augelli smarriti, a queste rare,
che ci cadon sul volto, umide stille,
Nice, io preveggo... Ah non tel dissi, O Nice?
ecco il lampo, ecco il tuono. Or che farai?
15Vieni, senti; ove vai? Non è più tempo
di pensare alla greggia. In questo speco
riparati frattanto; io sarò teco.

Ma tu tremi, o mio tesoro!
Ma tu palpiti, cor mio!
20Non temer; con te son io,
né d'amor ti parlerò.
Mentre folgori e baleni,
sarò teco, amata Nice;
quando il ciel si rassereni,
25Nice ingrata, io partirò.

Siedi, sicura sei. Nel sen di questa
concava rupe in fin ad or giammai
fulmine non percosse,
lampo non penetrò. L'adombra intorno
30folta selva d'allori
che prescrive del Ciel limiti all'ira.
Siedi, bell'idol mio, siedi e respira.
Ma tu pure al mio fianco timorosa ti stringi, e, come io voglia
35fuggir da te, per trattenermi annodi
fra le tue la mia man? Rovini il cielo,
non dubitar, non partirò. Bramai
sempre un sì dolce istante. Ah così fosse
frutto dell'amor tuo, non del timore!
40Ah lascia, o Nice, ah lascia
lusingarmene almen. Chi sa? Mi amasti
sempre forse fin or. Fu il tuo rigore
modestia, e non disprezzo; e forse questo
eccessivo spavento
45è pretesto all'amor. Parla, che dici?
M'appongo al ver? Tu non rispondi? Abbassi
vergognosa lo sguardo!
Arrossisci? Sorridi? Intendo, intendo.
Non parlar, mia speranza;
50quel riso, quel rossor dice abbastanza.

E pur fra le tempeste
la calma ritrovai.
Ah non ritorni mai,
mai più sereno il dì!
55Questo de' giorni miei,
questo è il più chiaro giorno
Viver così vorrei,
vorrei morir così.