Le antichità Romane (Piranesi)/4-XIX

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Tomo IV, tav. XIX

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Tav. XIX

Spaccato del Ponte Fabrizio, detto dè quattro Capi. A. Circoli che formano gli archi maggiori del Ponte, composti di un doppio ordine di cunei di travertini e peperini. B. Gran base su di cui posano i sudd. circoli, composte di quattro ordini di corsi de peprini. C. Dinota l’estensione della detta gran base oltre l’una e l’altra riva del fiume. D. Speroni semicircolari composti di cinque ordini di peperini, i quali posandosi sulla gran base oltre l’una e l’altra riva si estendono a raffrenare i fianchi de’ circoli A. E. Semicircoli di cunei, i quali confrontano coll’ultimo degli speroni semicircolari D, per maggior consistenza dè fianchi dè circoli, A. F. Altri semicircoli opposti parimenti per corroborazione degli altri fianchi dè circoli A, dopo l’intersecazine dè quali cunei, combinano insieme, e s’appoggiano sul gran cuneo teso al centro del semicircolo G, che sostiene insieme la gran pila H. I. Semicircolo di cunei rovesciato sulla gran base per contrasto all’opera soprappostagli. L. Palizzate sulle quali posa la gran base. M. Terreno ove son piantate le palizzate. N. Corsi di opera incerta. O. Ripari fatti dai Consoli. P. Letto del Fiume lastricato. Cosicchè questo Ponte corroborato da una composizione così mirabile delle sue parti, si mantiene da tanti secoli nel suo essere primiero, senz’aver dato il menomo segno di debolezza, la quale altrimenti. sarebbe apparsa nei cunei Q, alla sussistenza dè quali sono stati principalmente istituiti tanti rinforzi.

Piranesi Archit. dis. ed inc.