Le odi di Orazio/Libro terzo/XX

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Libro terzo
XX

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Quinto Orazio Flacco - Odi (I secolo a.C.)
Traduzione dal latino di Mario Rapisardi (1883)
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XX.


Non vedi, o Pirro, con qual rischio i figli
    A lionessa gètula rapisci?
    Disanimato cacciator fra poco
                4Fuggirai l’aspro

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Conflitto, allor che tra’ garzoni a schiera
    Ricercando essa andrà Nearco insigne:
    Gran certame, se a te la preda o meglio
                8Ella a te ceda.

Or mentre tu celeri dardi esprimi,
    Ed ella i denti spaventosi arrota,
    Arbitro della pugna ei sotto al nudo
                12Piè tien la palma;

E ricrea, dicon, l’omero cosparso
    Delle odorate chiome all’aura lene,
    A Nireo pari o a quei che fu all’acquoso
                16Ida rapito.