Le pitture notabili di Bergamo/XLII

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XLII - S. Orsola

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XLI XLIII
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S. ORSOLA.


XLII.


FAbbricata nel 1609. con un solo Altare da una Congregazione di Orsoline, unitesi nel 1573. nella Contrada di S. Chiara, poscia nel Buorgofuoco, indi nel 1595. nelle vicinanze di S. Lazzaro, e quivi finalmente, dove oltre alla Chiesa il Monastero fondarono, conservandosi nel primiero Instituto [p. 87 modifica]sino al 1656. in cui preso l’Abito Carmelitano, e fatte Claustrali, hanno ultimamente riedificata la Chiesa da’ fondamenti a volta con tre nobili Altari, e l’hanno arricchita di Statue, di Pitture, e di Stucchi dorati. La Facciata esteriore è dipinta a soda Architettura da Domenico BrognoliFonte/commento: Pagina:Le pitture notabili di Bergamo.djvu/172 Bergamasco. All’Altare maggiore v’ha una pregiata Tavola del Zucchi. la quale molto si avvicina alla maniera del Talpino; al quale da certuni vien’ella falsamente attribuita. Contiene la B. V. col Puttino, l’Angelo Custode, S. Giuseppe, S. Orsola, S. Teresa, S. Carlo, ec. Ne’ lati del Presbiterio, e interiormente sopra la porta della Chiesa, vi sono alcune degne Pitture di Antonio Cifrondi. Il S. Giuseppe in gloria all’Altare dalla banda del Vangelo è fattura di Marco Olmo. Le belle Statue di marmo Carrarese all’Altare opposto sono di Antonio Calegari, e i Puttini del Sanzio. La Concezione situata sopra un Confessionale è di Paolo Cavagna. Delle Pitture a fresco, di due Angeli in fuori contigui al Presbiterio, n’è Autore il vago e spiritoso Carloni. L’Orazione all’Orto entro la Sagrestìa è patetica manifattura di Francesco Talpino, figliuolo di Enea: e il Quadretto della Madonna col Bambino in braccio, tenente nella destra un bianco Augellino, è fattura del Zucchi delle più limate e finite ch’egli abbia mai fatto. Quindi usciti, proseguendo il cammino, poi voltando a sinistra verso la Piazza, dopo breve cammino, troveremo la Chiesa di [p. 88 modifica]

S. LEONARDO.