Le pitture notabili di Bergamo/XLVI

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XLVI - S. Lazzaro

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XLV XLVII
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S. LAZZARO.


XLVI.


IGnorasi l’epoca di sua fondazione, nondimeno si sa essere antica, essendole stato annesso da rimotissimi tempi uno Spedale de’ Lebbrosi, che Casa de’ miseri era chiamato, il quale nel 1457. fu allo Spedal Maggiore incorporato. Fu quella Chiesa per alcuni anni tenuta dagli Umiliati; e nel 1564. concessa alle Convertite. Di presente è retta da’ Secolari, che l’hanno rimodernata ed arricchita di cinque Altari. Al primo, che è di fini marmi, il Divin Bambino sulle nubi, e sotto S. Teresa ferita da un Angioletto e svenuta, e S. Luigi Gonzaga, è fattura dell’Orelli sostituita, per disavventura, a un’altra assai migliore di Francesco Monti, Maestro Bolognese. Al secondo, ornato di stucchi messi a oro, il Bambino Gesù con S. Antonio in aria, e nel piano S. Mauro circondato da storpj ed infermi, è di mano del Carobio. I nudi sono di vero studiati; ma sono manchevoli di quell’artifizioso risalto e risentimento di muscoli, che è riservato ai pennelli magistrali e sublimi. Grandeggiò sì nel colorito, che ne’ dintorni all’Altar principale il Barbello di Crema nel 1646. avendoci rappresentata [p. 94 modifica]la Vergine lattante il Divin Bambino, e sotto S. Lazzaro a destra, e S. Giuseppe a sinistra. Alla Cappella appresso colorì il Talpino nel 1613. la SS. Trinità, e nel piano un insuperabile S. Gregorio, intercedente per le Anime purganti; di cui io tengo il modello a chiaroscuro. Del medesimo eminente pennello sono i due laterali nell’ultima Cappella sfondata con Cupola, abbellita di stucchi dorati, in uno de’ quali rappresentò nel 1590. la Risurrezione di Lazzaro, nell’altro la Vergine allattante il Bambino, con sotto alcuni Disciplini, e Divoti. Nella nicchia dell’Altare, tutto di scelti marmi, evvi l’Effigie in legno di M. V. che porge il latte al Divin Figliuolino, di una somma bellezza. E nella contigua Chiesuola, in cui si passa uscendo per la Porta del fianco, sono da vedere due altri Quadri del predetto Talpino, con due SS. Vergini Martiri eccellentemente dipinte. Da dove tornando indietro, e proseguendo a destra lungo le rive del Serio, si giugne alla contrada di Osio, quale trapassata e attenendosi alla contigua di Colognola, si trova a mano manca la Chiesa di

S. BERNARDINO.