Le pitture notabili di Bergamo/XXVI

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
XXVI - S. Michele al Pozzo Bianco

../XXV ../XXVII IncludiIntestazione 16 aprile 2012 100% Pittura

XXV XXVII
[p. 60 modifica]

S. MICHELE AL POZZO BIANCO.


XXVI.


DOve sono tre Altari. La Tribuna maggiore è tutta intorno ornata di Fatti della Sacra Scrittura, e di altre manifatture a fresco di mano di Pittori antichi, ma valenti per que’ tempi. Un pregiato e vaghissimo Quadro a olio di Francesco Bassano orna l’Altare della Cappella, che è dalla parte del Vangelo, rappresentante l’Assunta al Cielo di M. V. e sotto i Santi Gio. Batista, Giuseppe, Giorgio, e Donino, con un povero morsicato da un Cane. Le pareti ancora di quella Cappella sono fregiate di bei Freschi. Nel lato destro evvi la Natività del Signore; nel sinistro l’Adorazione de’ Magi. Nella testata al di quà e al di là dell’Altare sonovi delle buone Pitture, e massime in cornu Epistolæ, una molto bella Vergine col Bambino. V’ha chi crede che cotali Freschi sieno dell’Averara: ma se sono di alcuno di quella famosa Casa de’ Pittori, certamente non voglionsi ascrivere nè a Gio. Batista, nè a Cristoforo, che ambedue tennero una maniera diversa dai Freschi suddetti. Il Dio Padre con Angeli dipinto nel Catino, egli certamente è del Lotto: di cui pure è il Cristo ascendente al Cielo, espresso con molto studio e bellezza nel Catino della corrispondente Cappella, a riserva dei quattro Dottori, che sono dipinti negli angoli; i quali tuttavia sono di buona mano.

All’Altare di questa medesima Cappella mirasi una [p. 61 modifica]ben intesa Vergine col Divin Infante in braccio, e incoronata da due Angioletti, con sotto i SS. Pietro a destra, e Paolo a sinistra, Opera dell’Olmo seniore. I Freschi che si veggono esteriormente sopra gli archi delle dette tre Cappelle, se non sono di Lorenzo Lotto, sono almeno di Autore di stima. Sulla Porta al di dentro sta appeso un Quadro col Cenacolo di Cristo, e un altro corrispondente dall’altra parte, dell’Adultera davanti al Signore, ambedue di mano di Antonio Cifrondi. Il S. Cristoforone vicino, che tiene tutta la testata della Chiesa, non ha altro merito che d’esser grande. Ha questa Chiesa un antichissimo Scurolo da non ommettersi, a cui si discende per due scale poste nella Chiesa superiore; e sono in esso quattro Altari in varj siti disposti, benchè in uno solamente si celebri, al quale avvi un Quadro di S. Antonio di Padova; ed è situato nella nave maggiore di cotesto sotterraneo Tempio. Da quì partendo, e calando giù a man dritta nella strada maestra, si vede in faccia la poco distante Chiesa di

S. AGOSTINO.