Le poesie di Catullo/12

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Gaio Valerio Catullo - Poesie (I secolo a.C.)
Traduzione dal latino di Mario Rapisardi (1889)
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Male tu Asinio, tu Marrucino
    La manca adoperi fra ’l gioco e il vino.

Ti par facezia d’ingegno eletto
    Trarre agl’incauti il fazzoletto?

5Sciocco, tu proprio persa hai la testa:
    Più turpe inezia non è di questa.

E se a me credere punto non vuoi,
    Credi al tuo povero fratel, che i tuoi

Furti, onde infamia tanta a te crebbe,
    10Un talento attico ripagherebbe.

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Ei sì, ch’ è un giovane di mente gaja
    E di proposito! Tre centinaja

D’ endecasillabi però ti aspetta,
    Se il lino a rendermi non vieni in fretta.

15Nè il prezzo importami, bada; io men lagno,
    Perch’ è memoria d’ un mio compagno:

È roba proprio nata in Sativa,
    E dall’ iberica lontana riva

Il buon Veranio, il mio Fabullo
    20Grato ne fecero dono a Catullo;

E se carissimi ambi mi sono,
    Giusto è che siami caro il lor dono.