Libro piccolo di meraviglie/14

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14. La caccia ai leocorni (o alicorni, o unicorni)

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14. La caccia ai leocorni (o alicorni, o unicorni)
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Allora ci menò in uno cerchiovito, dov’erono da sessanta leocorni, legati con catene d’oro, perché sono molti feroci e molto bravi. E non si può apressare a.lloro nessuna persona se none donzelle vergini, perché è animale molto avulterato più che animale che sia al mondo; e mangiono iscorze d’alloro. Noi domandamo come si pigliavono. Rispose: "Io ve lo farò vedere; e domani saremo insieme, e vedrete la più strana cosa che voi vedessi mai".

E l’altro dì noi fummo alla caccia discosto cinque giornate, dove lui istà in uno paese molto disabitato; ed èvvi grandissimi boschi, ed èvi molti istagnoni d’aque; e in questi stagnoni abita molti serpenti di più ragioni, e abitavi molti leoni e molti leocorni e altri animali; e chiamasi el detto paese Somaete. E nessuna bestia usa mai bere a questi stagnoni per insino a tanto che li alicorni non vengono a mettere il corno nelle dette acque, e di poi beono; e quando ànno beuto, gl’altri animali beono.

E sapiate che questo signore à certe donzelle vergine, e mettele intorno a questi laghi, e co’ molti cavalli fa caciare questi alicorni; e come il leocorno sente al naso le dette donzelle, conviene che truoi le dette vergine; e, giunto a.llei, le mette il capo in grenbo, e adormentasi. E queste donzelle sono amaestrate dal loro signore, e con certe corde lo legono, e menollo dov’elle vogliono. E se la detta donzella non fosse vergine, subito l’amaza. E veduta questa caccia, tornamo alla detta valle.

Io vi giuro per nostra fede che di questi unicorni ne fue presi ventiquattro in ispazio d’otto dì.