Mozione costituente dei Radicali di sinistra

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Radicali di sinistra

2004 M Politica letteratura Mozione costituente dei Radicali di sinistra Intestazione 4 marzo 2008 75% Politica

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Approvata meeting dei Radicali di sinistra. Bolsena 25 aprile 2004

L'Assemblea degli iscritti ai Radicali di sinistra, riunita a Bolsena (VT) il 24 e il 25 aprile 2004, approva le analisi e le linee di impegno contenute nel manifesto, integrate dagli interventi che hanno qualificato il dibattito, e ne sottolinea i seguenti elementi.


25 aprile 2004, nascono i Radicali di sinistra: per la liberazione della politica e dell'Italia

Far rinascere la politica, la democrazia, una nuova idea d'Italia: i Radicali di sinistra nascono il 25 aprile, giornata nazionale della Liberazione, perché non c'è Italia senza antifascismo e non c'è antifascismo senza l'impegno per i diritti civili, la democrazia, le libertà individuali, la tutela e la promozione della qualità ambientale, storica e urbanistica del nostro Paese.

Non c'è antifascismo senza Memoria

"Un popolo che non ha memoria è costretto a ripetere gli stessi errori del passato" (Hannah Arendt). La tutela e la valorizzazione della memoria storica del nostro Paese è alla base dello sviluppo democratico e civile della nostra comunità. Oggi la memoria storica è offesa dal revisionismo, la Repubblica e la Costituzione sono in pericolo e con esse le nostre libertà. I Radicali di sinistra si impegnano:

  • nella difesa della Costituzione e dei valori in essa contenuti;
  • a contrastare la riforma del titolo quinto della Carta costituzionale;
  • a svelare il vergognoso silenzio steso dai mass media italiani sul documentario "Fascist legacy" realizzato dalla BBC nel 1989, che tratta dei crimini commessi dagli italiani durante il fascismo in Africa orientale e nei Balcani. Acquistato e tradotto in italiano dalla RAI, e ancora mai trasmesso;
  • per la realizzazione ad Alatri, dove sorgono ancora i muri perimetrali, le garitte e le baracche del campo di concentramento, un Parco della memoria a perenne testimonianza dei valori della pace e di rispetto delle differenze.

Non c'è libertà senza giustizia

Lo Stato di Diritto e l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, la legalità e la trasparenza in campo economico, il pluralismo e la libertà nel settore dell'informazione, le pari opportunità: le libertà individuali senza giustizia sociale sono privilegi. I Radicali di sinistra non si battono per la solidarietà statalista, ma per un patto di cittadinanza basato su uno Stato sociale reale, condiviso e mirato:

  • contro lo smantellamento della sanità pubblica;
  • per l'abolizione dei ticket regionali sulle ricette e prestazioni medico/ospedaliere;
  • elaborando e promovendo proposte finalizzate alla sicurezza del lavoro e sul lavoro, alla democrazia sui luoghi di lavoro.

I Radicali di sinistra non si battono per i diritti "sociali", ma per il diritto di ciascuno alle pari opportunità e si impegnano:

  • a contrastare il finanziamento pubblico delle scuole private e per un sistema formativo pubblico e laico;
  • a formulare proposte in favore degli studenti lavoratori;
  • a promuovere tutte le azioni in favore del commercio equo e solidale e della finanza etica;
  • a elaborare proposte e iniziative in favore del mercato dei materiali alternativi e delle fonti energetiche rinnovabili;
  • ad adottare il concetto di economia di mercato eco-sostenibile come base metodologica delle proposte socio-economiche avanzate dai Radicali di sinistra.

Non c'è vita senza libertà

L'ampliamento dei diritti e delle libertà civili, l'autodeterminazione e l'autogestione sono gli obiettivi dei Radicali di sinistra per il raggiungimento di un assetto democratico e progredito della nostra comunità, per un ampliamento dei diritti individuali che coincida con una crescita civile della nostra comunità: più diritti, più civili. I Radicali di sinistra sostengono:

  • attraverso la partecipazione ai gay pride e tutte le iniziative pubbliche, i diritti di cittadinanza delle persone omosessuali;
  • l'estensione della legge Mancino anche ai reati d'odio causati da discriminazione basata sull'orientamento sessuale e l'identità di genere;
  • l'abolizione dell'otto per mille;
  • la laicità e aconfessionalità della scuola, attraverso una campagna che sveli lo scandalo politico ed economico dell'ora di religione, dell'immissione in ruolo degli insegnanti di religione;
  • la campagna per l'abrogazione della legge sulla procreazione assistita;
  • la sperimentazione scientifica della ipotesi scientifica sulla patogenesi epatica del diabete mellito tipo due;
  • l'antiproibizionismo sulle droghe contro il DDL Fini attraverso campagne pubbliche, dibattiti, seminari;
  • sostengono la proposta di riforma della legge sulla cittadinanza (L.91/05.02.1992)

Non c'è Italia senza cultura

La nostra identità civile e culturale vive nel paesaggio, nelle eredità artistiche, architettoniche ed urbanistiche. I Radicali di sinistra intendono dare centralità politica ed economia alla salvaguardia, alla tutela e alla promozione della cultura italiana, promovendo azioni politiche, sia di carattere nazionale che locale, tese alla difesa dell'integrità paesaggistica, artistica e urbanistica del nostro Paese. I Radicali di sinistra intendono:

  • svelare lo scaldalo delle "Grandi Opere" attraverso un dossier e uno studio di impatto ambientale e di fattibilità economica
  • opporsi alla realizzazione del "corridoio tirrenico", che prevede l'autostrada Civitavecchia
  • Livorno e Fiumicino/Leonardo da Vinci - Formia;
  • promuovere una campagna contro la costruzione del terzo traforo del Gran Sasso;
  • elaborare insieme ai cittadini controproposte a basso impatto ambientale sulla viabilità, la programmazione territoriale e urbanistica, la gestione del territorio;
  • impegnare prioritariamente ogni singola associazione locale a denunciare la mancanza di accessibilità degli spazi e luoghi pubblici da parte dei cittadini diversamente dotati o disabili.

Non c'è democrazia senza libertà di scelta

Il percorso di revisione del modello elettorale intrapreso da dieci anni con l'introduzione del sistema maggioritario, deve essere portato a compimento mediante il sistema delle elezioni primarie aperte, istituzionali. I Radicali di sinistra sono convinti e auspicano che il meccanismo elettorale delle primarie aperte siano adottate al fine di:

  • conoscere e scegliere buoni amministratori che rappresenta il cittadino in ogni ordine e grado;
  • sostituire gli eletti che durante il loro mandato hanno lavorato male;
  • vincolare gli eletti allo svolgimento di un'attività al concreto servizio dei cittadini. Le primarie rappresentano un nuovo rapporto di responsabilità civile e di partecipazione alla politica, basato su di un metodo semplice, trasparente, democratico che garantisce una sana e imparziale competizione elettorale.

Non c'è nuova Italia senza i Radicali di sinistra

L'Assemblea impegna ciascun iscritto e tutti i membri del nuovo Comitato politico a far crescere i Radicali di sinistra, a diffonderne le idee, le campagne, attraverso l'impegno personale e la costituzione delle Associazioni locali.