Notizie storiche e statistiche intorno alla biblioteca Forteguerri di Pistoia/Computo in metri lineari dello spazio occupato dai libri

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Computo in metri lineari dello spazio occupato dai libri

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Computo in metri lineari dello spazio occupato dai libri


Tutta quanta la supellettile della Forteguerriana è collocata, come s’è detto, in tre stanze, che furon chiamate Sale fino dalla prima catalogazione. Gli scaffali della I Sala, ed anche di quella parte della II, che serviva ad uso di Biblioteca, furon costruiti probabilmente nel 1777, quelli della III nel 1854. Tutti gli altri provengono in gran parte dalla Libreria Puccini.

Ecco quì la misurazione precisa dello spazio occupato dai libri in metri lineari;

al 31 Dicembre 1887 (compresivi M.i 17,60 di volumi a doppia fila) M.i 877,86;
al 31 Dicembre 1898 M.i 1008,09.

Tale aumento fu ottenuto nel 1896 col ristringere i palchetti di tutti gli scaffali della III Sala.

Ma nello stesso anno 1898 vennero a diminuire M.i 40,15 di spazio nella II Sala per il crollamento della volta, accaduto il 27 Settembre, durante i lavori di restauro nel locale; e così i Vol. collocati in detto anno misuravano M.i 967,94; rimanevano dunque da collocarsi M.i 40,15.

Anche nella II Sala così danneggiata si sono riacquistati, col dividere i palchetti di vari scaffali, M.i 29,60; i quali aggiunti ai M.i 6 disponibili, di quelli ottenuti colla stessa divisione nella III Sala, danno M.i 35,60. [p. 8 modifica]Riassumendo adunque la situazione presente, siccome per i soli volumi da collocarsi abbisognano M.i 40,15; e di M.i disponibili non ve ne sono più di 35,60; ne mancano dunque 4,55.

Vien fatta quindi naturalmente la domanda: come si provvederà per l’acquisto di nuovi libri, quando manca il posto al presente, nè vi sarà modo di trovarlo in seguito? A questa domanda sentiamo il dovere di rispondere brevemente e semplicemente, come sono semplici e brevi i termini della questione. Nella I Sala, che è la più grande, non è possibile acquistare altro spazio, sia per la struttura degli scaffali, sia per il sesto de’ libri che vi sono collocati. Nella II, la Galleria, non è prudenza caricare col peso morto di banchi, scaffali e libri la volta del portico sottostante. La III è piena zeppa. I provvedimenti dunque da prendersi, inevitabilmente, o prima o poi, non sono, e non posson essere altro che due; o trasportare la Biblioteca in altro Locale, o trasportarvi il Liceo. Così come stanno le cose al presente, è un fatto che la Biblioteca e il Liceo si trovano entrambi in disagio, si può anche dire che si danneggiano scambievolmente, contendendosi lo spazio, che è insufficiente all’una e all’altro. Ma, trasportare la Biblioteca in altro locale importerebbe una spesa considerevole, per causa, non foss’altro, della scaffalatura, la quale non è asportabile, essendo costruita la maggior parte nelle Sale stesse che occupa; il che vuol dire che non passerebbe nè dagli usci, nè dalle finestre senza ridurla uno sfasciume. Trasportare altrove il Liceo vorrebbe dire separare due parti dello stesso Istituto, due membri dello stesso corpo, che sono nati insieme, che sono stati sempre uniti sotto una direzione ed amministrazione omogenea, e che non potrebbero continuare a funzionar regolarmente stando separati e lontani.

Sarà dunque chiusa ogni via per risolvere tale problema? Non possiamo nè vogliamo crederlo. Questo solo diciamo, che tali, e non altri, sono i termini della questione in sè e per sè considerata. Al resto provideant consules.