Notizie sulla Guerra della Indipendenza d'Italia (Monitore Toscano)/Ordine del giorno 14 giugno 1859 (Garibaldi)

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Giuseppe Garibaldi

Ordine del giorno 14 giugno 1859 ../Ordine del giorno s.d. (d'Angely) ../Proclama 13 luglio 1859 (Vittorio Emanuele II) IncludiIntestazione 20 maggio 2011 100% Storia

Ordine del giorno s.d. (d'Angely) Proclama 13 luglio 1859 (Vittorio Emanuele II)
[p. 140 modifica]
N. XXVI.
Monit. N. 166

Ordine del giorno. – L’ultima mossa ha provato quanto può l’amor di patria nel cuore dei nostri giovani Cacciatori. – Una marcia con brevissime interruzioni di due notti ed un giorno per non comode strade e pioggie quasi continue, non ha potuto fuorviare un momento l’impavida risoluzione del dovere da cui sono animati. – L’Italia va superba di voi. – Il nemico intimidito, abbenchè di forza assai superiore, non ardì di cimentarsi, e la gioventù lombarda elettrizzata dall’esempio accorre numerosa a far parte di quell’intrepida schiera. Nelle ricompense accordate dal supremo comando avvi forse un lievito di malcontento che io avrei evitato se la precipitazione delle nostre mosse, e forse [p. 141 modifica]l'incuria di rapporti fatti non me lo avesse impedito.

Ho però già prevenuto verbalmente che qualunque omissione sarà corretta, e che certamente io non farò torto al merito, quando questo venga a mia cognizione. Io devo una parola d’elogio ai nostri prodi cacciatori a cavallo. – Così pochi e mancanti di organizzazione definitiva, essi fanno un servizio importantissimo, e già in varie circostanze alcuni individui di quel corpo hanno operato atti di bravura che onorano l’Italia. Un cenno sul rispettabile e patriottico corpo sanitario di cui si onora la brigata, e ben lontano dal corrispondere al merito reale dei benemeriti professori che lo compongono; non fa mestieri della mia voce per farli conoscere all’Italia. – Essi lo sono abbastanza dai luminosi loro antecedenti. Mi limito dunque soltanto a mandar loro in nome dei nostri feriti e di tutti noi una parola di riconoscenza.

Brescia, 14 giugno 1859