O Pisa, vituperio delle genti

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Filippo Bardi

XIV secolo O Indice:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu sonetti Letteratura O Pisa, vituperio delle genti Intestazione 29 settembre 2016 75% Da definire

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT

Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Rime scelte di poeti del secolo XIV


[p. 361 modifica]

     O Pisa, vituperio delle genti,
Come già disse lo nostro poeta;
I tuoi vicin non son vêr te più lenti,
4E non ti vai chiamar quell’alto Teta
     Che ti soccorra per campar da’ denti
Del leon fiorentin, che non si cheta
Perchè abbia rossi gli artigli possenti
8Del sangue de’ tuoi fi’ con tanta pieta.
     Deh dimmi, Pisa bassa sventurata,
Abbandonata da Dio e dal mondo,
11Sarai tu sempre di te sì errata?
     Manda le chiavi del tuo cerchio tondo
A quella donna che può far beata
14Te ed ogni altra che più fosse al fondo.
          Questo consiglio mondo,
Se sarai savia, tosto piglierai:
17Se non, al tutto disfatta sarai.