Oh che begli atti in dolce umil sembiante

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Berardino Rota

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Oh che begli atti in dolce umil sembiante Intestazione 6 febbraio 2022 100% Da definire


Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Bernardino Rota


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I1


Oh che begli atti in dolce umil sembiante
     Fur quei che io vidi, e non potei morire,
     Quando fu vista dal bel corpo uscire
     L’alma, ch’ebbe dal Ciel grazie cotante!
5Oh che nuove parole accorte e sante
     Intesi allor, che fur certo ad udire
     Gli Angeli in terra! E ben parve il morire

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     Gioia e dolcezza da quel giorno avante.
Soavemente i begli occhi volgea
     Placida e lieta, e nel fiorito viso
     Onesto fuoco in sulla neve ardea;
E scoprendo le perle un picciol riso,
     A me rivolta in be’ modi dicea:
     Godi, ch’io veggio aperto il Paradiso.

Note

  1. Per la Moglie morta di parto; così li cinque seguenti.