Or che all'Aquila d'Austria è nato un Figlio

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Antonio Ottoboni

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Or che all’Aquila d’Austria è nato un Figlio Intestazione 26 ottobre 2019 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Antonio Ottoboni


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VIII


Or che all’Aquila d’Austria è nato un Figlio,
     S’esponga pur del Sol paterno al raggio,
     Che lo sguardo bambino avrà coraggio
     Di tener fisso a tanto lume il ciglio.
5Ei nacque allor che in prossimo periglio
     Stava la Fè per l’Ottomano oltraggio;
     E allor ch’il regio Augel potente e saggio
     Stendea sù gli Empi il periglioso artiglio
Udì il Germe bambino allorche nacque
     10Delle trombe Germane il suon guerriero,
     L’udì ridendo e quel fragorgli piacque.
Or pugni il Padre, il Figlio cresca e spero,
     Che dian tosto ad entrambi e Terre ed Acque
     Dell’Occaso e dell’Orto il doppio Impero.