Pagina:AA.VV. - Commedie del Cinquecento, Vol. I, Laterza, 1912.djvu/132

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124 il pedante


Minio. Si, che l’ha vista. E che li voi dare certe cose bone, ch’esso ce vorria venir a dormire stanotte.

Luzio. E tu vo’ gnelo dire?

Minio. Ma se gnello voglio dire? Lo credo! che m’ha promesso de non me dar delli cavalli, se io gnello dico, vch!

Luzio. Ed è bella sòreta?

Minio. Si, ch’è bella; e tutta notte ioca con meco.

Luzio. E a che iocate?

Minio. locamo alle sculacciate. E madonna grida.

Luzio. Quanto vói stare a tornare alla scola, tu?

Minio. Come averò pranzato. Non me vói venir a chiamare?

Luzio. Si, voglio. Aspettarne, sai?

Minio. Son contento. Addio.

Luzio. Addio. Bon di.