Pagina:AA.VV. - Commedie del Cinquecento, Vol. I, Laterza, 1912.djvu/270

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262 i tre tiranni

          nimico, involgere in si brutta vita!
          Divota gente, anime benedette,
          populo eletto, in fin che Dio ne lascia
          il tempo a farlo, tornate, vi priego,
          a penitenza. Riguardate tutte
          le cose inferiori; e troverete
          esser la corruzione e annullazione
          il fin di loro. Volgetevi poi
          a le parti de l’anima; e vedrete,
          con ragioni e per pruova, essere eterna
          fatta da Dio sol perché fosse erede
          del ben suo eterno. .
          Pilastrino  Ecco! Ve’ un nuovo pazzo!
          Fileno ! Da poi che ’l mondo fu, fu pien di matti,
          da que’ duo primi matti. Or tutti quanti
          par che d’ogni paese piovin qui
          per influsso di cieli.
          Pilastrino  Quanta gente
          li corre dietro! Mi fa ricordare
          quando la Mannarona uscia di casa.
          Dch! che possiate diventar civette!
          Guarda che furia!
          Fileno  Mi par di cognoscerlo:
          e non so dove mi possa aver visto
          questo birbon.
          Filocrate  Miseri a voi! Che vale
          a tal felicitade esser chiamati,
          se, a forza poi de lo stimul migliore,
          fate insieme mortai l’anima e ’l corpo
          come le bestie?
          Fileno  Certo, io lo cognosco;
          e non saprei dir come.
          Pilastrino  Potria stare.
          È un di questi che, con bullettini
          ed altre truffane c’han sempre seco,
          cercan del mondo. Oh! Se non par Filocrate!