Pagina:AA.VV. - Commedie del Cinquecento, Vol. I, Laterza, 1912.djvu/276

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268 i tre tiranni

          lo trovarem cosí dolce e soave
          e si perfetto che giudicherai
          ch’in ciel sia la sua sedia sopra Giove,
          non che a quel loro, ch’è lá sii un ragazzo,
          uno schiavetto.
          Artemona  Non si può dir contra.
          Pilastrino  Se non fosse un noioso, un fottivento,
          non faria quel che fa. Se fosse grande
          nel ciel, coni’ essi dicon, non sarebbe
          ingiusto, instabil, fraudulente, iniquo,
          micidial. Ma fa un ritratto a punto
          da quel ch’egli è. Non troverai solo uno
          che si doglia del nostro e si lamenti
          ch’egli li strazi: come sempre loro,
          con tanti pianti.
          Artemona  Si; ma quando, poi,
          siam ben pasciuti, in noi manca l’amore
          e ’l desiderio de la cosa amata.
          Ed in loro è il contrario.
          Pilastrino  E cosí in me:
          perché son com’un sacco senza fondo;
          . che, se ’l Ren fosse vino o ver minestra,
          io mi torrei a sorbirlo tutto a un fiato
          a la tedesca.
          Artemona  E come a la tedesca?
          Pilastrino  Non m’hai veduto mai bere a la botte,
          pisciando a un tempo? che, in un sesto d’ora,
          ne bevrò tanto che a l’uscir lo vedi
          negro come a l’entrare. A queste sere,
          con un soldato che m’alloggia in casa
          vinsi, giuocando a questo, dieci corbe
          d’un buon trebbian.
          Artemona  Debbe essere un bel giuoco.
          Ma ’l vino è troppo caro. Oh bella cosa!
          Almen non s’ha passioni, in questo amore,
          né pianti né sospiri.
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