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tommaso stigliani 19

XXII

SONETTO NELLO STILE DI MODA

Parodia.

     Quasi viva felluca ed animata,
naviga l’aria coi pennati remi
il baldo nibbio, e scorre indi e boemi
e l’arrostita zona e l’annevata.
     Poi giú piombando ov’il terren s’imprata,
acciocch’ivi a sua fame ésca vendémi,
rape alla chioccia un de’ suoi vivi semi,
fatto corsar della progenie alata.
     Allor la rauca madre arruffa i cigli
e invan croccia al volante involatore,
che ’l picciol Ganimede ha negli artigli.
     Cosí non meno a me rapí il mio core;
poi, volando, carpí lontani esigli
il gran nibbio dell’alme, io dico Amore.

XXIII

IL BIDELLO DELLO STUDIO

nel chiedere la mancia agli scolari

     Sono il vostro bidel, che m’appresento
per la colletta a voi, larghi scolari.
Non appiattate sotto ’l manto il mento,
non vi mostrate dell’avere avari.
Questo ch’ho in mano è un bacil d’argento;
però convien che d’òr siano i danari.
Su, dunque, se larghezza in voi s’aduna,
gettate alcuna stella in questa luna.