Pagina:Alberti, Leon Battista – Opere volgari, Vol. III, 1973 – BEIC 1724974.djvu/148

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
146 ludi rerum mathematicarum

gulo del ferruccio si distorrà dal luogo suo, e la galla libera rivolterà suso ad alto. Siate presto e chiudete col dito che nulla più acqua esca del vaso, e pesate quanta acqua vi resta e quanta ve ne manca, e notate in questo tempo che la galla andò e ritornò


Ludi-mathematici0008.gif

[fig. 8]


tante braccia quanta acqua si versò. Non mi estendo; credo assai comprenderete che con questa misura vi sarà facile il misurare el profondo dell’oceano, purché l’acqua sia non corrente.

Con queste simili ragioni e vasi si fanno orilogi assai iusti; e per misurare il tempo ad ore e mezze ore e simile, molte cose sono accommodate. Insomma ogni cosa in cui sia alcun moto, sarà atta a misurare il tempo, e di qui son tutti gli orilogi fabricati come quelli dove certi pesi cerca posarsi in terra, quali sono e’ contrapesi, la polvere, l’acqua e simili.

Ancora si fa orologi col fuoco e con l’aria. Hanno certi stoppini di talco, e notano quanto peso d’olio ardano per ora, e così al bisogno accendono il loro stoppino, e assai loro risponde iusta questa ragione. L’orologio quale si fa a vento, è cosa molto gioconda, però che questa è una fonte fatta che, posta in tavola certo spazio di tempo, ella butta acqua in aria per forza d’aria, quale sputa fuori, e sta così.