Pagina:Alberti, Leon Battista – Opere volgari, Vol. III, 1973 – BEIC 1724974.djvu/152

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150 ludi rerum mathematicarum


Dividete la linea B C, cioè la distanza quale sta fra l’uno stecco e l’altro, in due parti equali, e chiamasi D, e dal punto A entro del circulo tirate un filo a questo D. Questa dirittura proprio mira il mezzo dì in quel luogo. Con questo potete porre quadranti da sole iusti, e ogni simile cosa.

Per conoscere l’ore della notte sanza altro instrumento che solo col vedere, farete così. Notate la sera, quando appariscono le stelle, dove sia la tramontana, stella assai nota, e ponete mente sopra quale albero o torre o camino o simile ella risponde, sendo voi in questo certo luogo; e notate di tutte le stelle che sono circa la tramontana qualcuna di quelle grande, quale possiate facile riconoscerla, e simile segnate qual mira in su questa ora ella stia. Sappiate che in ore ventiquattro quella stella ritorna proprio a questo sito, adiritta a questa mira, e tuttora gira a torno alla tramontana. Adunque voi la notte, quando poi volete iustare l’ora,


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[Fig. 11]