Pagina:Alberti - Della architettura della pittura e della statua, 1782.djvu/176

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154 della architettura

et de le colonne che s’haranno a fare, de la quale ragioneremo a luogo suo, et secondo le dette parti si tirerà con ragione il diametro de la pianta da piede, con una linea piccola in squadra a traverso del centro del fuso in detto muro. Questo diametro divideremo in ventiquatro parti, una de le quali diamo a la altezza del collarino, la quale altezza notiamo nel muro con una lineetta piccola; di nuovo pigliamo tre de le ventiquattro parti, et secondo questa altezza ponghiamo nel centro del fuso, un punto c’habbia a servire per il ritiramento, et da questo punto tiriamo una linea equidistante a la linea del diametro de la pianta, la quale sarà il diametro, che sarà la settima parte più corta, che la linea del diametro de la pianta. Segnate queste due linee, cioè il diametro del ritiramento, et il collarino, tiriamo da la punta de la fine del collarino a la punta del diametro del ritiramento una linea piegata, verso il fuso de la colonna, più dolce, et più grata che è possibile: il cominciamento di questa linea piegata sarà il quarto d’un cerchio piccolo, il mezo diametro del quale cerchio sarà l’altezza del collarino. Doppo questo divido tutta la lunghezza del fuso in sette parti uguali, et segno con alcuni punti esse divisioni. Nel quarto punto cominciandomi ad annoverare da piede, fermerò io il centro del ventre, attraverso del quale si tirerà il suo diametro, la lunghezza del quale sia uguale al diametro del ritiramento da basso. Il ritiramento poi, et l’aggetto da capo si ordinerà in questo modo: Percioche secondo la grandezza de la colonna, de la qual tratteremo al suo luogo, il diametro del collarino di sopra si caverà del diametro de la pianta da basso, et si disegnerà in cima a la colonna nel tuo disegno: il quale diametro, poi che l’harai disegnato, divideralo in dodici parti, una de le quali parti servirà per l’aggetto del collarino, et del mazzocchio, et dipoi di questo ne darai duoi terzi al mazzocchio, et un terzo al collarino, ma da questo aggetto ritirerati per ritiramento a l’ingiu per il fuso una parte et mezo de le dodici, et il diametro di esso ritiramento sarà minore del diametro maggiore de l’aggetto, la nona parte di esso. Dipoi tirerai la linea piegata come ti insegnai tirare l’altra, di sotto. Ultimamente poi disegnati nel tuo disegno gli aggetti, i ritiramenti, et le piegature, et il diametro del ventre, tirisi una linea retta da la testa del ritiramento di sopra, et cosi dal ritiramento di sotto al diametro del ventre, et in questo modo con questo disegno sarà finita la linea che noi chiamiamo Centina de la colonna, secondo la quale linea faremo un regolo, con il quale gli scarpellini possino finire, et dare forma a la colonna. La superficie da piè de la colonna, se la colonna sarà tonda bene ad angoli uguali dal piombo del mezo, si aggiusterà benissimo, con tirare uno sestone, che sia appuntato nel centro del cerchio de la superficie de la colonna da capo. Queste cose non ho io trovato che sieno scritte da gli Antichi, ma le ho notate con diligentia, et con studio da le opere de buoni Maestri. Le cose che seguiteranno, si apparteranno per la maggior parte a modi di cosi fatti disegni, et saranno cose molto degne, et utilissime per dilicatezza de Pittori.


DEL-