Pagina:Albini - Le nostre fanciulle.djvu/119

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Serenità 77

flettuto sinceramente sulla riuscita degli altri, il vero è che ella mutò affatto sistema d’educazione; e non vi so dire che simpatici figlioli riuscirono quei due ultimi: aperti, espansivi, vivaci d’intelligenza, caldi di cuore, persino più robusti di corpo. fisiologicamente non c’era nessuna ragione che riuscissero così diversi, questi figli di un padre e di una madre quasi cinquantenni; ma io sono persuasa che essi lo dovettero all’aver trovata una mamma sorridente, pronta alla fiducia, tollerante delle vivacità infantili, che lasciò liberi corpo ed anima di muoversi e di espandersi.

La figlia maggiore, ora maritata da parecchi anni e con figlioli, è sempre una povera creatura senza energia e senza volontà, incapace di rendere felice suo marito, di dar gaiezza alla sua casa; senza facoltà di godere di nulla essa stessa, perchè sempre stanca e sfiduciata.

Un’altra, la seconda, è in casa con un’aria di vecchia a trent’anni, senza aver mai avuto un barlume di simpatia per nessuno, senza amiche. Una nullità nella sua casa, e, quel che è peggio, un’infelice.

L’ultima nata è lì a provare che cosa voglia

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