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Sofia Bisi Albini. La sua vita e la sua opera xxi


rina Zeta, Carla e tante altre creature di vita, appassionate e dolci, fragranti nell’impulso dell’anima giovanile, ciascuna portando un poco della sua vita e del suo mondo.

Il suo secondo lavoro fu «Cose vecchie e impressioni nuove» un piccolo aureo libro su Venezia.

Poi scrisse il primo romanzo «Donnina forte» e non aveva ancora vent’anni. In esso si rivelò di colpo artista provetta, e prese il suo posto definitivo nel mondo dell’arte. Le resero gli onori tutti i letterati d’allora e tra i romantici che tramontavano e i veristi che, molto contrastati, sorgevano, il libro di Sofia Albini dominò col suo candore e con la sua sagacia: facendo forse pensare al Barrili, al Farina, al Rovetta ed a tanti altri che nessuno di loro aveva ancora studiato e colto dal vero un anima di giovinetta. Bisogna forse venire fino al Niccodemi per trovare nella piccola «Scampolo» della strada l’anima onesta e radiosa dell’aristocratica «donna Conny».

Donna Conny non è un’eroina e nemmeno un salice ripiegato sotto la sferza del destino: è una figuretta vera, che sa tenere il suo piccolo posto nel mondo, che scruta sè e gli altri: è donnina

Sofia Bisi Albini. La sua vita e la sua opera xxi