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Le piccole virtù 201

l’atto di virtù è già compiuto».

Oh, beati quelli che se ne sono fatto un’abitudine! per i quali questi atti sono come gli oggetti di uso che una persona ordinata trova sempre al loro posto, alla portata della mano, e che adopera senza far rumore e senza scomodar nessuno.

* * *

Se ci si bada bene, tutte queste piccole virtù si possono riassumere in una sola: la tolleranza, una virtù così ragionevole, poichè con le nostre impazienze, coi nostri risentimenti, coi nostri dispetti, nuociamo più a noi stessi che agli altri.

Ma dove andiamo a finire?... Vediamo di dove abbiamo cominciato, e lo capiremo.

Da principio — verso i quindici o i sedici anni, siamo intolleranti di un viso antipatico, di un’abitudine di casa che più non ci garba, di una correzione ripetuta, di una visita che ci pesa, di una lezione noiosa, della petulanza di un fratello.

È l’epoca delle grandi baruffe, degli scoppi

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