Pagina:Albini - Le nostre fanciulle.djvu/37

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Sofia Bisi Albini. La sua vita e la sua opera xxxix

gli arricchiti troppo presto ed alle popolanine in calze di seta.

Aveva un viso marcato di lineamenti, con un naso vigilante che il fulgore degli occhi e il sorriso delle labbra facevano subito dimenticare. Una vita intensa splendeva dal suo volto e da tutta la sua persona subitamente sfolgoranti quand’ella sembrava svolgere sè stessa nell’impeto del discorso, che sapeva condurre maestrevolmente, con un’agilità di pensiero e una grazia di linea che non si imponevano, ma conquistavano.

Parlava come scriveva, con signorilità innata, allargando un argomento in tutte le sue possibilità di efficacia, trovando ragioni che nessuno aveva trovato mai e paragoni di una semplicità elementare: faceva vedere le cose che spiegava.

In lei una particolarità mi ha sempre vivamente colpita: il moto sdegnoso delle sue spalle che pareva quasi un battere di remi contro ogni acqua sudicia, un distacco orgoglioso da tutte le cose morte, una forza possente contro ogni maleficio. Avendo ancora il peso corporeo Sofia Bisi Albini raggiava come un’anima nuda: e la sua forza e la sua purezza erano segni visibili al nostro delicato amore.

Sofia Bisi Albini. La sua vita e la sua opera xxxix