Pagina:Alcune Prose Giovanili.pdf/34

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nella prima giornata della vita, lo inducevano a credere indubitatamente che doveva tra non molto tempo passare di questo mondo. Non lo vedevi ridere mai nè spassarsi; e quando s’imbatteva in compagnie di giovani che pigliavano passatempo, se ne allontanava mostrandosene malissimo soddisfatto. Veramente pareva quaggiù un giovane passeggiero, il quale deve dimorare pochi giorni, e se ne va in fretta; e, andando, prendeva piacere nel guardare la natura, di cui le montagne lo dilettavano più delle marine, e le piccole villate più che non le città.

Era connaturato all’amore, e nondimeno passò la sua gioventù senza amare donna: conciossiachè a lui infelice pareva non convenevole rendere partecipe della sua infelicità chicchessia. Le donne in generale s’immaginano che amando diventano più contente, ed egli non intendeva conturbare a nessuno la beatitudine che si era immaginato. Oltrechè un giovane quando nell’età nuova mostra malinconia da vero, e non in apparenza e per desiderio di parere più bello, per ordinario incontra che non lo amano; imperocchè nessuno va a tenere volontariamente compagnia alla sventura. Contuttociò, senza accorgersene, aveva messo affezione in una mon-