Pagina:Alcune lettere delle cose del Giappone. Dell'anno 1579. insino al 1581, 1584.djvu/15

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DEL GIAPPONE 13 quali ciafcuno pofiiede parecchie miglia di terra, con molti popoli <£T forte^xe -, fono però quafi come tra noi Marchefi, Duchi, & altri fimili Signori i quali quando pomo fi fanno guerra ~vn l’altro, procurando ciafcuno ejfer maggior del fuo micino. Et benché cofloro fianOi come Signori ajfoluti di loro terre; hanno però fempre Vii certo reconofcimento ad alcuno, che fia tra loro. il più potente; fluendo con lui tal’hora in pace > (T tal’hora in guerra fecondo l’occafioni. Talché le cofe non Jìanno mai, uel medefmo flato -, <£r chihora è il più potente, invn tratto diuiene infimo: & chi adeffo è aguale à gli altri, fra pochi giorni fi fà signor di tutti. Et cofi da pochi anni in qua quel ch’e Signor quafi di tutto il regno di Figen, è ~vn Signor gentile chiamato Hiofòij, il quale da’vilifiimo fiato, in poco tempo fi algò tanto, che quafi tutti li Signori di Figen, oper amore,0 per for^a, lo riconofcono per Superiore: eccettoyn falò. Inquefio regno habbiamo Chriflianineleterre di tre Signorino fi chiama Signor di.Arima, il quale pochi anni [ornerà le quafi di tutto Figen-, 4y per ejferfi leuati contra di lui altri Signori egli refla bora aguale -, & forfè anco minore de gii altri fe bene per ejfer e egli già flato capo di tutto’l regno, è tuttauia molto filmato:<£r quefto falò fin’adeffo non è fugettoaBfpfoij, & farà Signore di circa cinquanta ò feffanta milia anime. Ideile fue terre in diuerfi luochi habbiamo già