Pagina:Alcune lettere delle cose del Giappone. Dell'anno 1579. insino al 1581, 1584.djvu/59

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DÉL GIAPPONE. determinò, che ncn ci parte fimo in modo alcuno,giu dicando più pcricolofo il partirci, che lo flore. Ordigno che fi tenejfero in ordine le cofe migliori, & che più ageuolmcnte fi poteuano portaraaccioche quan do i nemicifoJferoVicini, ci potefimo ritirare in qual che liioco rimoto e forte, battendolo potuto trouar e, tra tanto che fojjbro paffute le prime furie «Stando le cofe in tale flato,fedendo che non ci era altro ri* medio‘ccmincid?no di mtouo a prepararci,et chiamare T^S. con Vorationi; e fù fruita firn diurna Maie* flaffrapochtgiorni ffi tornaffero a trdcjuillar tate ho rafehethauendo ordinato il %e,fi rcndeffero a Chicafiro Ventrate giti toltela che reflò egli quieto,e con* tento. Fù cofa molto buona il noti partirci ■ che par* tedo andammo ingra rifehio, e’quafl euidente peri* colo di morte-, e fe ne Yidde eff orienta in due noflri fratelli, quali il "Padre mandò in yn certo luocoficuro, per la iflan^a di alcuni * affine che fe •pur noi morimmo-, foffe rimafio alcuno c’hauejje potuto ren der conto delle Cofe paffate. Partendo questi due fratelli, alcuni gentili gli Volferoyccidere,pertor loro quel che poteuano-giudicando che cosìfugendo portaffero qualche cofa di Calore: eyolfe S. che fen accorgeffeyn Chrifliano molto honorato, che ac* compagnaua i fratelli 5 il quale poHofi in arme con i jermtori, che/èco andamno -, i gentili auuedutifi di queffo, non hebbeto ardire di far altro, e così i poveri fratelli fcamporno da quel pericolo * Coni effèrfi pacificato Chicafiro,no folo ne attuane la nofira quiete;ma nefuuedèyna coJa,cbe diè gride contente