Pagina:Alcune lettere delle cose del Giappone. Dell'anno 1579. insino al 1581, 1584.djvu/60

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JS LETTERA contento a molti-, è fu che reHò molto poucro Cica• tata, e non poco mortificato j effendo che la maggior parte di quel che pojfedeua, confifleua in quejìe terre, che bifognò refìituiffe al padrone, rejìando egli in bianco. Oltre di ciòVi fi gtongem la mala fodUfanione, data dall’efferato a lui commeffo in Fiunga -, che ciafcuno gli daua la colpa di tutto’l male fucceduto perfuo malgouerno.Con quefio"ven ne a tutti tanto in difgratia, che giudicavano chefuo nipote, cioe’l legiouane lo faceffe affiatare: i? cofi partendofi dalla corte con nón picciolo dishonore, fene andò alla fua terra.Qmui lo cominciò à perfeguitare di tal maniera Chicafiro, che fù forcato, fecondo dicono, ritirarfi col Ég ’vecchio, fcriuen. doli molte lettere; dandoli fodisfattione delle cofe paffate, procurando tornar ingratia fua: promettendoli peri auenirc, non folo non perfeguire i padri, e la Cbriflianità: md chey>oleua parimente far yna Chic fa nella fua terra-,e dar licenza ch’cgn’vno che"voleffe,liberamele fi póteffe far Chrifliano.il Be feriffe al V.Francefco rallegrandofi feco di "vedere queflo nuouo ^Acab tanto Immillatola eh egli fin adeffo non gli haueua credito alcuno,e molto poco fi fidaua di fue parole.Quafi l’iftejfo accade a la Bigina Ie^abel: c’bauendo ella la più parte di fue entra te in quei quattro regni cofi folleuati, non le poteua rifeuotere; <& co’lveder cofi fcaduto fuo fratello» il che gli fù non picchia bafionata.Diogli dia gratia che fi humilù tanto, finche fi fottoponga al foauc gioco di fua fanta legge; perchè molti fono i»