Pagina:Alcuni discorsi sulla botanica.djvu/162

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sorta. Potagione e diligenze nel farla. Dalle osservazioni ed avvertenze generali passando ai casi particolari si parla della coltura di alcune piante speciali quali sono la vite, la palma, il mandorlo, poi delle erbe coronarie, degli erbaggi, dei cereali o biade, e delle speciali cure, che richiede la coltivazione di quest’ultime, e dei danni o malattie cui vanno soggette, nominatamente della ruggine, del frumento, e dell’orzo. Libro quarto. Sebbene non picciola parte delle cose, che si discorrono in questo libro, servano come di complemento a quelle, che già si dissero nei precedenti, pure anche in questo materia nuova non manca. Così p. e. vi troverai trattato alla distesa delle sementi; quale il tempo di affidarle al terreno, quale il modo; in quali casi meglio giovi il vecchio seme, in quali il nuovo; quanto duri la facoltà germinativa ne’ semi; come si conservino; confronto tra i semi delle bacelline e delle culmifere rispetto all’epoca della semina, al tempo che devono stare sotterra, e a quello, di che abbisognano per maturare; quali tra loro siano di più facile coltura, quali si digeriscano meglio, quali più difficilmente ammalino. Tratta il libro quinto delle turbazioni, alterazioni, anomalie, che possono incontrare alle piante per cause naturali o per opera dell’uomo. Adduce l’autore siccome esempj della prima categoria la comparsa dei frutti fuori di tempo, o in sito anormale, la produzione dei frutti di diversa qualità su di un medesimo albero, il crescere di una pianta