Pagina:Alcuni opuscoli filosofici.djvu/18

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stra reale, e guardando il muro piu, e piu da vicino l’immagine della stessa finestra appariva minore, e minore in modo tale, che guardando un foglio di carta bianco posto lontano dall’occhio tre palmi in circa la medesima immagine compariva sopra la carta molto piccola. Dalle quali cose non mi fù difficile persuader a tutti, che non era vero altrimenti, che l’immagine di quella finestra andasse vagando per tutti quei muri, e siti, dove si si vedeva, mà esser rimasa stampata, per così dire, dentro dell’occhio di ciascheduno sopra la tunica retina nel medesimo modo per appunto, che si fanno l’immagini dentro le nostre stanze, come fù notato di sopra. Stanti tutte le sudette cose possiamo render la ragione di diversi problemi; ed accidenti, che occorrono intorno al senso dell’occhio, e prima noteremo

I  Che la vista verrà a farsi malamente, ed alle volte sarà totalmente impedita per diverse cagioni, una delle quali è, quando sopra la parte esteriore dell’occhio cadesse, ò si generasse, qualche pannicolo, ò altro impedimento, ch’impedisse, che i lumi, che da gli oggetti all’occhio vengono riflessi non potessero entrare dentro dell’occhio, ed in tal caso è necessario, che da prattico, e perito Cerusico sia levato quel tal panno, come à nostri giorni opera felicemente il Signor Giovanni Trullo, overo con acque, liquori, polveri, ò impiastri venga consumato quel panno, e di questa tale infermità non posso trattare, ne discorrere, se non con sentimento di acerbissimo dolore avendo ella percosso à giorni nostri il più nobil’ occhio,