Pagina:Alcuni opuscoli filosofici.djvu/23

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sua immagine nel medesimo modo, che si è dichiarato di sopra al settimo quesito.

Decimo. Bella osservazione ancora a questo proposito mi sovviene d’aver fatta molte volte, quando casca la pioggia senza che faccia vento da parte alcuna, nel qual caso le gocciole dell’acqua cadente vengono a cascare per linea perpendicolare alla superficie della terra, e perche quelle gocciole nel cascare fanno l’immagini loro nel medesimo modo detto di sopra al settimo quesito, cioe non terminate da quel semplice globettino, ma ci vengono a dipingere nell’occhio nostro certi filamenti, i quali ci appariscono come pendenti in aria; di qui è, che se noi staremo a vedere fermi guardando la pioggia, vederemo tutti quei filetti, ò filamenti ad angoli retti alla superficie terrena, ma se cominceremo à caminare trasversalmente à quella veduta, subito vederemo tutti quei filamenti medesimi inclinati, e non fare altrimenti angoli retti in terra, anzi appariranno giusto, come se quelle gocciole cadenti fussero trasportate da un gagliardo vento, che spirasse contro di noi dalla parte verso la quale camminiamo. E se poi torneremo indietro, movendosi alle parti contrarie di prima, subito si vederanno quelle inclinazioni mutarsi tutte in un tratto, come se in quell’istante si fusse rivoltato vento contrario, il quale effetto pure depende dalla medesima ragione, come facilmente ogn’uno puo da se medesimo comprendere.

Undecimo. Ora per poter risolvere altri più recon-