Pagina:Alfredo Dini Relazione intorno al funzionamento 1898.djvu/11

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Dall’Agosto 1893 si può dire che incominci il regolare, effettivo ed efficace funzionamento del Corpo Comunale dei Pompieri.

E perché non appaia che lo zelo e l’amore per l’istituzione siano quelle che mi spronano un po’ troppo ad elogiare il plotone da me comandato riporterò qui alcuni apprezzamenti di persone, e giornali di Roma, Firenze ed Arezzo che hanno in molte circostanze portato su ciò il loro pratico ed autorevole giudizio.

Al Congresso dei Vigili Italiani tenutosi in Firenze nel Maggio 1893 fu rappresentato anche questo Corpo, e fu in quella circostanza, come appare dal resoconto della penultima seduta, che perorai l’istituzione di una Squadra Vigili in ogni Comune di campagna; e rivolgendomi ai rappresentanti del Governo, che stavano alla presidenza, feci rilevare la necessità, che nei bilanci comunali le spese per l’acquisto e mantenimento degli attrezzi atti a spegnere incendi dovessero trovar posto tra le obbligatorie e non tra le facoltative; ma anche questa, come tutte le altre belle ed utili cose progettate in quel Congresso, ed approvate da circa 60 comandanti di Pompieri, da Ufficiali rappresentanti il Ministero, Deputati etc., è rimasta un pio desiderio.

Il 22 Agosto 1893 nella sala comunale, innanzi al Sindaco ed alle altre Autorità Cittadine, i giovani prestavano con la seguente formola il giuramento: «Giuro di prestare con coscienza e rettitudine l’opera mia in ogni pubblica e privata calamità, e quando questa mia opera venga ri-