Pagina:Alfredo Dini Relazione intorno al funzionamento 1898.djvu/6

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minaccia che fortunatamente fu scongiurata più per naturale eventualità di cose, che per intelligente e ordinata manovra.

Fu appunto in seguito al gravissimo incendio del negozio e parte di casa del Sig. Guiggiani, che la benemerita Società dei Reduci e F. M., allora fiorente, si propose di creare nel suo seno una sezione di giovani operai, col nome di squadra dei Vigili volontari. Ma l’avere a disposizione giovani coraggiosi, robusti, ed anche disciplinati, senza dar loro gli arnesi atti a combattere il fuoco, e quel che è peggio ignari dell’istruzione pompieristica, non era aver risoluto il quesito, ma semplicemente averlo lodevolmente enunciato. La Società Reduci certamente non peccò da parte sua di ogni lodevole buon volere, ed oltre prelevare dalla propria cassa sociale una rilevante somma, per l’alto scopo, rivolse appello al Municipio ed alla Cittadinanza per raggiungere la cifra che, secondo l’autorevole consiglio dell’Illu.mo Comandante i Pompieri di Firenze, potesse servire ad acquistare un carro portante una buona pompa aspirante e premente, e sovra ad esso, ed entro apposite cassette, fossero posti tutti gli attrezzi necessari a combattere un incendio (Vedi allegato N. 2).

Di più la Società stessa mantenne a Firenze a proprie spese per alcuni giorni un ex-sott’ufficiale d’Artiglieria, il Sig. Sacchetti Augurio, operaio della fabbrica del Sig. Raffaello Pierallini, per fargli fare un corso di esercizi presso il Corpo pompieri di quella Città. Tornato a S. Giovanni, il Sacchetti, attuale Furiere del Corpo, si adoperò