Pagina:Andrea da Barberino - Guerino detto il Meschino, 1841.djvu/107

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capitolo viii. 73


Cominciarono a cavalcare per quel regno, finchè arrivarono a certe montagne, che secondo tutti i geologi, sono le più alte e più estese montagne del mondo, perchè occupano più paesi, abbracciando in parte la Tartaria, l’India e la Persia, e giungendo fin sui confini di Media, ed in ogni paese mutano nome, ma tutte con un nome solo sono indicate dagli autori, come a dir le Alpi. Poco dopo trovarono un castello, il quale aveva un signore detto Lalfamech. Lalfamech non è nome proprio d’uomo; ma di un ufficio e dignità di Media, che era il maggiore appresso il re, e cui dava il re a chi più piacevagli. Il Meschino dismontato col compagno all’albergo fuori del castello, subito fu fatto sapere a questo Lalfamech, che due stranieri erano colà arrivati, onde subito mandò egli per loro. L’oste loro significò come questi era gentiluomo, e volentieri faceva onor a’ forestieri. Il Meschino fidò nelle costui parole, e recossi al castello con messer Brandisio.

Lalfamech fece loro grande onore, e dopo molte parole di cortesia li richiese donde venivano. Il Meschino disse solo in parte la sua venuta, e come era stato in Tartaria; ma non disse chi egli era, come temesse di qualche cosa. Lalfamech prese a domandare che fede era la loro, e qual Dio adoravano. «Io e il mio compagno adoriamo la fortuna,» rispose il Meschino parlando greco e turco. Intanto Lalfamech fece loro nel proprio palazzo apparecchiare da mangiare in terra sopra un tappeto. Per cui il Guerino soleva poi raccontare la sua avventura in questo modo: «Noi fummo otto intorno ad un piattello. Ogni uomo pescava dentro, e noi facevamo come vedemmo far loro. Non avevamo ancor mangiato con più sporchi animali. In questa gente non era ordine, nè gentilezza, nè bel costume nel lor mangiare. Questi uomini sul confine della Media sono di natura piuttosto grandi che piccioli, più brutti de’ Turchi, molto vantatori di parole, e chiacchieroni e cupidi».

Nel mentre mangiavano, Lalfamech molto guardava le armi del Meschino, e perchè esse erano assai belle e preziose, ne faceva le più grandi maraviglie. Fatta la sera, furono venuti in camera a dormire, e la mattina levatisi su, Laltamech domandò loro dove erano per andare. «In Media,» risposero essi, ed egli li consigliò che ciò non facessero, perchè in Media v’era una gran guerra. Il