Pagina:Anime oneste.djvu/325

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le anime oneste 311


Parlarono di Lucia e di Cesario.

Pensarono che con la loro ambizione quei due avevano forse sbagliata la via della vita, — perchè Lucia correva il rischio di restar zitella e Cesario non si sentiva certo felice e soddisfatto.

— Ed egli mi derideva, ti ricordi? — esclamò Sebastiano. — Eppure io credo che il mio avvenire sia migliore del suo. Prima ch’egli diventi professore di Università io sarò straricco.

— Io credo, — disse più avanti, — che andando di questo passo, se Dio non interrompe i miei disegni, fra cinque anni San Giacomo renderà tanto da far vivere dieci famiglie.

Anna mise un’esclamazione di stupore.

— Troppo presto fra cinque anni — disse. Forse tra dieci.

E tacquero ancora. Sebastiano precedeva; allontanava le erbe fiorite per render più facile il passaggio ad Anna, e non si voltava mai.

Ella camminava cogli occhi immersi nella