Pagina:Anime oneste.djvu/66

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52 la vita in famiglia

cristiano e che come desiderava il lavoro ed il benessere scompartito fra tutti, così voleva che si rispettassero le opinioni intime di ciascuno.

Il venerdì ed il sabato non si cuoceva carne in casa Velèna.

La sera della confessione delle signorine, il giovedì santo, le domestiche servirono a tavola del merluzzo fritto e noci, insalata, tonno all’olio e sapa per bagnarvi il pane. Le donne, come quasi tutte le sarde, bevevano pochissimo vino.

Dopo cena chi leggeva e chi giocava a carte; quella notte nessuno volle giocare, perchè il gioco delle carte, anche senza scommessa, veniva considerato come un leggero peccato.



— Ma perchè non esaudisci il desiderio di Annicca? — domandò Maria Fara al marito quando furono nella loro camera, adagiando Nennele addormentato nel gran letto bianco.

— Non vedi dunque che è una ragazzina