Pagina:Annali overo Croniche di Trento.djvu/153

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126 Delle Croniche di Trento

ciascuno si sforzava con quel ferro tagliarne, ò straparne un pezzo, procurando far in modo, che il Martire ricevesse maggior dolore (impierà troppo esecrabile) fifinalmente restò squarciata anco quella parte. Ancora non sono satij, quei cani, ancor non hanno incrudelito à bastanza quelle trigri; che gli habbin forata la parte virile, che li habbino rotta la gola, che gli habbin guastata la fronte, che stracciato, & strappato il schinco, habbino crucciato, & tormentato al lungo il patiente fanciullo, gli pareva nulla, se anco non havessero forato tutto il corpo.

La dove Moisè il più crudele di tutti, & auttore di tanto eccesso, levò, & indrizzò quel infante già mezo morto, s’ascisse Samuele alla destra del Bambino, ricevuto l’aviso da Moisè, come da Profeta; all’hora presero ambe le mani di Simone, le tirarono à forza in diverse parti, si che con gran violenza distesero gli brazzi in modo di Croce, poi esortava il crudele gli circonstanti, acciò con due aghi lo pungessero, à guisa d’agnello offerto in sacrificio; diligenti tutti, & lesti romoreggiando d’intorno, lo fororono dalla cima del capo fino all’estrema parte de piedi, con ben spesse, & minute punture d’Aghi, quali per maggiormente essercitar la lor diabolica fierezza, & tormentar quel afflitto corpo, accompagnavano queste ferite con esecrabil contumelie, & villanie, biastemando la nostra Catolica Religione, pronunciando in lor lingua Hebraica cose esecrande in vituperio de Christiani; quali poi da nostri furon interpretate in questo senso. Che facciamo, sù trucidiamo crudelmente Giesù, Dio de Christiani, qual è un niente, & cosi in perpetuo si confondino quelli nostri capitali nemici. Tutti dalla passata crudeltà fatti più crudeli, ferivano con più aspra crudeltà quel candido, & vergineo corpo, quando tagliandolo con la forbice, & quando pungendo con appuntati aghi, sbruzzandosi con quel castissimo sangue. Non l’amazzarono in un subito, non volsero conficargli nelle viscerr il cultello, o passargli con un sol colpo le interiora, conciosia che sarebbe in tal guisa con una sol ferita nel stesso tempo uscito tutto il sangue, & parimente havrebbe resa l’anima, il che reputavano gran peccato. Empij, crudeli, maledetti, scommunicati, pertinaci, ostinati, nemici capitali di Christo, non v’havrebbe, o mostruose arpie bastato, imbratare di sangue Christiano, haver uccisa quell’hostia col troncargli il capo alla prima, come si legge che volse per commandamento di Dio far Abrahamo al proprio figlio ? Non bastava satiar il vostro desiderio in maniera tale, che sacrificato spedita-