Pagina:Antichi monumenti di Siracusa.djvu/18

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avuto di bisogno. Il dono fatto dal medesimo ai Rodiani di 100. talenti con altri preziosi regali dopo il tremuoto, che rovesciò il Colosso, e le due Statue, ivi da lui fatte alzare, danno pruove indubitate, e sufficienti della potenza, e liberalità Siracusana.

Quando Voi, o illustri Viaggiatori, osserverete il Porto maggiore, di cui disse Cicerone, di non averne veduto più bello per la sua grandezza, sicurezza, e amenità, rammentatevi i gran fatti d’armi, ivi occorsi, e la maravigliosa Nave del detto Ierone, che fu il miracolo dell’arte, in tal luogo fabbricata, e a Tolomeo re d’Egitto rimessa con altre navi, cariche di 300. mila quarti di grano, di 10. mila grandi vasi di terra, pieni di pesce salato, e 20. mila quintali di carne, preparata col sale, e un’altra immensa quantità di provvedimenti, senza aver punto esaurito lo Stato: pruove tutte manifeste della gran potenza di Siracusa.

Voi finalmente, illuminati, e ben colti Viaggiatori, studiosi ammiratori delle venerande Antichità, che portati vi siete, a visitar di questa mia Patria le grandiose sue Memorie, rimaste ad onta delle varie ostili incursioni, e del tempo che tutto rode, e consuma, e anche della non curanza de’ nostri maggiori, e che si conservano, per potere offerire agli Antiquarj og-