Pagina:Archivio della R. Società Romana di Storia Patria - Vol. XVI.djvu/104

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100 M. Pelaez

honore, e per la venuta soa revestio tutti li offiziali de Roma, onne picholo offizio ebe tre canne e mezza de rosato de grana, per infino alli mastri iustitieri et alli scrittori della Camera e notari della Camera tutti fuoro vestiti e lli fedeli de’ Conservadori.

LVII. Recordo io Pavolo che nelli 1452 io me partio da Benedetto mio patre con tre figli maschi che lo maiure non haveva otto anni e mogliema pregnia de otto mesi e mezzo, et annai acchanto a Francesco mio zio in Torre dello Campo, e locaime una casa de Sto Agostino per le mano de Iuliano de Iuozzo; e questo fu dello mese di iulio, e gionti in quella casa partorì mogliema in uno figlio maschio lo quale se . . . . . n 1

LVIII. Recordo io Pavolo che nelli 14521 la sera de Pasqua Befania fu scoperto uno trattato; che misser Stefano Porcaro era confinato a Bolognia e venne a Roma in quattro dì2 ad intencione che ’l papa dovea cantare la messa lo dì de Pasqua in Sto Pietro; com’era dentro nella cappella all’altare granne si gettiano adosso esso et molti mal garzoni di Roma che haveva con seco, e pigliavano lo papa con tutti li cardinali3; et era venuto fornito de bandiere e ciò che li bisognava. E come se facea questo, così se levava romore in Roma de parecchi cittadini, li quali se intenneano con esso. Venne alle recchie di papa Nicola e mannò cercanno li Conservadori, e mannò a casa de misser Stefano e mannocci de molti fanti, e giero a casa de misser Stefano. Quanno furo là, erano dentro circa cento persone, tutti se gittaro dal canto de reto, salvo cinque che ne gessiero denanti, et accostaronsin 2 inanti tutti quelli fanti e lli Conservadori e senatore4 e llo vicecamerlengo, et ammazzorno uno maneschalco e salvatosi. Li sopradetti fuorono Battista Sciarra, Pietro Sordo, lo figlio di Rienzo de Pavolo Collaro5 con doi altri; e ll’altra sera seguente fu pigliato misser Stefano in casa de Rienzo de madonna Sassan 3 e fu menato in palazzo de papa e pigliolo Gasparre de Petrone e Menicon 4 de Filippo6

  1. A ha in questo luogo dei puntini.
  2. Così BH; I accotarosi; F accosterosse; ACDF’ acchuserose
  3. BCDE FF’ Madonna Sessa; HI monsig.r Sessa
  4. D Marco
  1. La congiura fa scoperta il 5 gennaio 1453. Cf. Prefazione.
  2. Cf. Tommasini, Arch. d. Soc. Rom. di st. patr. III, 105-110; Pastor, op. cit. I, App. n. 44.
  3. Cf. Tommasini, loc. cit. p. 109.
  4. Giacomo Lavagnola, cf. ivi, p. 10, nota 3.
  5. I nomi di questi ultimi due non ci furono conservati che da Paolo dello Mastro. Cf. Infessura, pp. 53-54.
  6. Cf. Tommasini, Registro cit. p. 206, «22ª tracta (gennaio-marzo 1453) «Menicus Ant. Felippi Marescallus».