Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 12 (1870).djvu/18

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14 appendice alle annotazioni

ia acqua attaccado alla banda della barca; il qual montò poi in barca e si fecero vogar verso le fondameute nove: allora vedessimo una barca, nella quale il signor Bortolo Spà, al qual fu detto dall’Allegretti che è stato esaminato o che li seguitasse o che arrivasse che ghe saressimo andai dietro noi, lui arivò e smontò, e andassimo in barca l’Allegretti, mi, e un altro zovene che non ghe so el nome, ma credo che stia in cà Morosini alla Madonna dell’Horto e ghe vogassimo dredo fino alle fondamente nove cridando pia pia; quando fossimo là desmontassimo et domandassimo a un forestier che era là che mi non cognosco dove che i era andadi, il qual ne respose, che i era andadi su per le fondamente nove: ma noi non li seguitassimo. Dictum, Essendo uno di loro caduto in acqua, vedestu segno verso dove potesse essere andato, respondit: Illustrissimo signor no, che se mettessimo a seguitar la barca, la qual havemo poi tolta et menata qui al monastero dei Servi, che così ordinò l’Allegretti. Dictum, Sai altro in questo proposito? respondit: Illustrissimo signor no.

Supra Generalibus recte. Lecta confirmavit et iuravit.

Die 6 octobris 1607. – Fatto venir dinanzi l’Illustrissimo signor Avogador Trevisan l’infrascritto che interrogato disse esser Zuanne Padoan quondam Francesco strazzaruol a san Zan Degolado, li fu detto: Alli giorni passati vi sovvien di haver venduto alcuna veste a manega comio ad alcuno? Respondit: Illustrissimo Signor no, da quindese vinti zorni in qua; ma furno ben alla mia bottega, non mi sovien a ponto so fosse nel fin della settimana passata o nel principio della presente, doi, uno de’ quali, che havea una veste fino a meza gamba, e lo tenni per prete; l’altro non posi mente. Interrogatus, Che cosa fecero alla vostra bottega? respondit: fecero mercato di una veste a manega comio; ma non ci accordassimo, et vi furno anco più d’una volta; ma mai restassimo d’accordo, et ho la veste tuttavia in casa.

Ad Generalia recte lecta confirmavit et iuravit.

«Die 6 ottobre 1607. - Fatto venir come avanti Renaldo quondam Marin orevese1 da Venezia, habita a santa Caterina in calle della Rocchetta, citato monito et interrogato: In che hora ti partisti da San Francesco hiersera per andarsene a casa? respondit: a vintiquattro hore in circa. Domandatus, Vedestu là a San Francesco, o altro, né alcun romor o tomulto? respondit: non vidi altro che doi, li quali caminavano con gran fretta, et venivano dalle fonda-

  1. Orefice.