Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 12 (1870).djvu/27

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degli inquisitori di venezia 23

Poma vedesti altri in compagnia? rispose: Illustrissimo Signor no; dicens ex se, havendo io veduto il Poma vestito a maniche a corneo contra il suo solito che soleva vestire alla forastiera, et sapendo che l’era falito, per curiositi andai ralentando il passo per osservar quello che lui facesse, et viddi che ’l smontà di barca, et andò sul ponte de Birri, ove si pose il fazzoletto alla bocca, guardando sotto il ponte fuori delli balaustri credo alcuna barca che passasse, poi si cacciò in quella calle larga, che va in callo del Fumo; io seguitai il mio camino, e quando fui alla chiesa dei Crosechieri incontrai prete Michiel Viti accompagnato con un giovane rosso in viso et con barba assai folta rossa, di età circa 30 anni, li quali andavano verso le fondamente nove. Dimandatus, Sapete altro in questo negotio? rispose: praticando io per avanti con questo prete Michiel, lui mi riprendeva perchè io salutava padre Marsilio et quelli altri, dicendo che erano scomunicati, e cose simili.

Relectum confirmavit et ad generalia recte et iuravit etiam de silentio.

«1607, 7 ottobre. - Il nobil homo ser Giovanni Battista Barbaro quondam ser Zaccaria, dal quale da gli Eccellentissimi Signori Capi dell’Eccelso Consilio di X era stato questa mattina ordinato che fusse chiamato al loro officio, ma non è stato trovato, et che vada per so stesso all’officio insieme con un soldato nominato Hieronimo Marcello d’Ancona convalesciente, disse: Hieri di mattina questo giovine, che è venuto hora meco mi trovò qua a San Marco in piazza che era in broglio intorno le 15 hore che mi potrano haver veduto anco multi gentilhuomini, che vi erano, seben mi non saprei nominarli, et accostatomisi, mi disse se sapevo di un Alessandro Parasio Anconitano, che questo dice esser suo barba1, il quale è stato conosciutq da me tino in tempo, che ero bandito, et mi trovava in Ancona, che professa esser gentilhuomo di quella città et è conosciuto da pur assai gentilhuomini, perchè è stato gran tempo a Venetia, et quando io fui a Loretto con 10 o 15 gentilhuomini con la galera del signor Marco Contarini tutti ne presero conoscenza, et con molte altre costui è stato conosciuto da molti; et rispondendoli io di non saperne cosa alcuna, et che haverei caro anch’io saper ciò che fusse di lui, esso mi soggiunse che si credeva che ’l fosse partito, che ’l non sapeva che l’era solito andarlo visitar, e lasciarli de i soldi, et che non lo haveva veduto ritornare; ma mi parlava in modo che pareva che sapesse

  1. Zio.