Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 13 (1871).djvu/128

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124 rassegna bibliografica

la battaglia d’Ivry, 14 marzo 1590, la quale pareva dovesse aprire al re le porte di Parigi di cui principiò l’assedio e dove il cardinal Caetani di già masticava erba: ma era anche succeduta l’invasione del regno, per Filippo II, dei duchi di Savoia e di Parma. Effimeri furono i regni dei primi tre successori di Sisto quinto. Sotto il secondo di ossi, Gregorio XIV (Niccolò Sfondrato) la parte dalla S. Sede nelle operazioni militari in Francia le procurò tutt’altro che onore, le soldatesche papali essendo poco agguerrite e peggio disciplinate, facendo inoltre larga breccia nel pontificio tesoro. Il momento favorevole d’intervenire era passato ancora per Filippo II. Il re aveva giudicato bene dell’occasione opportuna, allorchè fece di tutto onde spingere Sisto quinto ad unirsi a lui, coll’autorità del suo nome e colle sue risorse pecuniarie. Forse allora egli avrebbe raggiunto l’intento suo: ora nell’istessa Lega manifestatisi la scissura. Quanto importasse in quel tempo la resistenza del papa, è manifesto a ognuno.

Sisto quinto era morto da un lustro, allorchè avvenne la solenne assoluzione di Enrico IV per Clemente VIII, destinato a cogliere i frutti di quel che il celebre predecessore suo aveva preparato tramezzo alle esitazioni ed incertezze dell’agitato suo regno. Quattro mesi in poi definitivamente si sciolse la Lega, e nel dì 2 maggio 1589 venne conclusa a Vervins la pace tra Francia e Spagna, il cui re presto scese nella tomba, nella quale erangli preceduti i suoi giganteschi disegni, lasciando la monarchia grandemente indebolita malgrado la colossale estensione dei suoi territorj1. La S. Sede partecipò a questa pace, le cui principali condizioni rinnovarono quelle del trattato di Castel Cambrese del 1559. Nella basilica di S. Pietro, il rilievo sul sarcofago di P. Leone XI rappresenta la comunione, da lui, allora cardinale Alessandro de’ Medici e legato in Francia, data ad Enrico IV. Non

  1. Le condizioni e politiche ed interiori della Spagna alla morte di Filippo II, già molto bene decritto da C. Weiss nell’opera: L’Espagne depuis le regne de Philippe II jusqu’à l’avènement des Bourbons (Parigi 1844). vengono nuovamente esposte coll’aiuto di molti materiali sin ad oca non adoperati, nel primo volume dell’opera: Heinrich IV. und Philipp III. Die Begründung des franzosischen Uebergewichtes in Europa, 1598-1510. Von Dr. M Philippson, Berlino, 1870.