Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 13 (1871).djvu/130

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126 rassegna bibliografica

la collera è in lui tanto gagliarda, che alcuna volta gli tremano le mani quando è preso da essa. Tuttavia gli passa assai presto, e vivendo una vita assai regolata, comunemente si tiene, che sia per vivere qualche anno, se bene lui medesimo all’erma che non crede di poter vivere lungamente».

Sotto un aspetto solo, egli somigliava perfettamente al suo predecessore, nella passione cioè per l’architettura. I lavori per la stazione centrale delle strade l’errate romane, i quali di giorno in giorno vanno cambiando maggiormente l’altopiano tra il Quirinale e l’Esquilino, danno occupata una porzione troppo vasta della villa, colla quale il cardinale di Montalto, negli anni di ritiratezza dai negozi, aveva mutato l’aspetto di quella contrada allora del tutto abbandonata, tra la sua prediletta chiesa di Santa Maria Maggiore e le Terme di Diocleziano, la cui parte meglio conservata da Pio IV era stata dedicata al culto qual tempio di Santa Maria degli Angeli. Chi però è stato a Roma prima di quest’ultimo decennio, dalla sommità del così detto Monte della Giustizia, punto più elevato dell’aggere di Servio e dell’intera città di cui presentavasi il magnifico panorama, ha osservata questa villa, di già priva della maggior parte dei suoi bei viali e monumenti d’arte, ma nel suo insieme ancora conservata; villa la quale, un quarto di secolo prima di venir guastata, ebbe la sorte di descrizione storica diligentissima del principe Camillo Massimo, nella cui famiglia essa pervenne nello scorso secolo. A chi consideri quanto il papa in poco più di cinque anni di regno agitatissimo operasse in ogni ramo, con sicurezza, prontezza, energia, ordine metodico da fare stupire, non parrà inverosimile l’opinione del nostro autore, il cardinale, nell’involontario suo ritiro, essersi in questo bel luogo occupato di progetti, i quali allora erano castelli in aria, eppure un giorno ebbero da effettuarsi. Le istituzioni politiche di Sisto quinto sono state portate via dai turbini dei secoli. Le di lui creazioni nel campo dell’arte portano i contrassegni della decadenza del gusto del tempo, oltre a mostrare i difetti in li dal far presto. La mancanza d’intelligenza e di sentimento per le fabbriche antiche era, reso vie più manifesto in lui perchè l’attività sua era immensa. Ma del pari che la città di Roma